07/05/2010

SOCIETA' MOBILI MA SENZA SPIRITO

"L'uomo del XXI secolo è in eterno movimento, ma ha perso l'utopia   ......  Bisogna imparare a spostarsi nel tempo, non solo nello spazio: imparare la storia significa educare lo sguardo sul presente, fortificarlo, renderlo meno ingenuo o meno credulo, renderlo libero. In ogni vera democrazia la mobilità dello spirito dovrebbe essere l’ideale assoluto. Bisogna imparare a uscire da sé, dal proprio ambiente, dalla propria tana culturale e promuovere l’essere transculturale che, interessandosi a tutte le culture, non si aliena da alcuna di esse. È giunto il tempo di una nuova mobilità planetaria e di una nuova utopia dell’educazione. Ma siamo solo all’inizio di questa nuova storia che sarà lunga e, come sempre dolorosa». "
Così afferma il sociologo ed antropologo francese teorico dei "non luoghi", Marc Augè, in una intervista rilasciata a Leonardo Servadio per conto del quotidiano Avvenire.

04/05/2010

Linee guida Istituti Tecnici

 

Si è svolto a Roma, il 26 e 27 aprile 2010, il seminario nazionale sulle linee guida degli istituti tecnici, da emanare in base all’art. 8, comma 3 del regolamento degli istituti tecnici.

Si sono svolti lavori assembleari e in gruppo. Nei primi sono stati presentati dei documenti di lavoro e i risulti delle produzioni dei gruppi. Nei secondi si sono analizzati i documenti presentati e si sono avanzate proposte di integrazione.

Ha rappresentato l’UCIIM il vicepresidente nazionale Giacomo Timpanaro.

L’UCIIM ha partecipato con interventi in assemblea e in gruppo.

In assemblea è stata evidenziata la necessità di:

§ armonizzare, pur nella salvaguardia delle specificità, le indicazioni dei licei con le linee guida dei tecnici, perché questi documenti in atto si basano su principi, struttura e linguaggi molto diversi,

§ armonizzazione tra le linee guida e gli assi culturali e le competenze di cittadinanza;

§ fissare esiti chiari, ma di valorizzare l’autonomia delle Istituzioni scolastiche nei processi per conseguire tali mete;

§ valorizzare la progettazione trasversale e il ruolo centrale del consiglio di classe, che in alcune proposte di legge dovrebbe essere sostituito dai consigli di valutazione.

 

In gruppo è stata sottolineata la necessità di potenziare le competenze, integrandole anche con altre già presenti nei profili professionali, e di ampliare le conoscenze e le abilità di diverse discipline. Sì è anche affermato che è indispensabile una più chiara presentazione e una armonizzazione tra le varie proposte disciplinari.

Con viva soddisfazione si è evidenziato che il consiglio di inserire le indicazioni metodologiche è stato accolto, ma ora è indispensabile una loro armonizzazione.

Gli interventi dell’UCIIM hanno mirato ad una stesura di documenti pedagogicamente e scientificamente fondati, armonici, chiari e spendibili didatticamente.

Stato giuridico dei docenti

Ho trovato questo articolo del Preside Nicolangelo D'Adamo molto interessante...cosa ne pensate?

 

Il reclutamento e lo stato giuridico dei docenti: nonostante tutte le anomalie la categoria "regge" ancora bene

di Nicolangelo D'ADAMO
Ha provocato interventi interessanti il mio precedente articolo sullo stesso tema, Oggi ci torno perché al di là della notizia da cui prende spunto l’articolo (la sospensione di un docente per due mesi da parte della Magistratura per presunti reati), le riflessioni dei lettori mi spingono ad approfondire il tema del reclutamento del personale docente e dello stato giuridico della categoria. 


Prima anomalia. Oggi chi vuole insegnare nelle scuole pubbliche italiane deve essere in posizione utile in una delle tre graduatorie provinciali che vengono formate in base alle cosiddette “fasce” (la prima per i laureati, la seconda per gli abilitati, la terza per gli abilitati che hanno già diversi anni di servizio e aspettano la nomina a tempo indeterminato). In base alla classe di concorso i tempi di attesa possono arrivare anche a 20 anni e oltre. Nel frattempo se nascesse un Dante Alighieri o un Galileo Galilei entrerebbe in terza fascia e lì rimarrebbe per gli anni necessari. In quale parte del mondo succede questo?
Seconda anomalia. Il docente con contratto a tempo indeterminato ha il diritto di scegliersi la sede. E se sceglie un posto che risulta libero vi viene trasferito a condizione che il suo punteggio sia superiore a quello degli altri eventuali richiedenti. Dopo di che la sua “carriera” è finita e può rimanere in quella scuola fino alla pensione, senza alcuna valutazione del servizio prestato. “Chi e come si valuta il servizio di insegnamento?” amano ripetere i sindacati. Ogni lavoratore viene valutato dal titolare dell’azienda che lo paga e ogni professionista viene valutato dai clienti che lo scelgono e lo pagano. Non così a scuola.
Terza anomalia. L’aggiornamento è definito dal contratto un “diritto-dovere”……praticamente non è obbligatorio e visto che a decidere un eventuale corso di aggiornamento è il Collegio dei Docenti…. se non lo decide, non si fa. Neppure la riforma degli ordinamenti ha comportato l’obbligatorietà dell’aggiornamento. Del resto se un docente si aggiorna, magari a proprie spese, non è che guadagni un euro in più….
Quarta anomalia. Lo Stato consente ad un discreto contingente annuale di docenti di frequentare master si specializzazione all’Università sottraendo all’insegnamento 150 ore di attività, oppure spende centinaia di migliaia di euro per permettere ai docenti richiedenti il distacco triennale per frequentare un “Dottorato di Ricerca”, sostituendolo con un supplente. Il titolare che frequenta il dottorato può scegliere (se ha vinto un posto di dottorato con la borsa di studio) di utilizzare la borsa di studio o lo stipendio come docente. Visto che l’importo mensile della Borsa (Euro 1050 circa) è inferiore allo stipendio da insegnante, chi si trova in queste condizioni prende regolarmente lo stipendio senza insegnare. Convengo che sarebbe un ottimo investimento specializzare un certo numero di insegnanti. A condizione però che questa specializzazione venga riconosciuta. Invece al ritorno dal Dottorato il Docente continuerà a percepire lo stipendio di prima e i colleghi possono anche non accorgersi dei suoi miglioramenti scientifici.
Quinta anomalia. Non essendoci alcuna valutazione nella scuola, si fa “carriera” per diritti di……anagrafe….ovvero prende di più chi è più anziano, a prescindere dalle sue capacità, attitudini, rendimento e magari anche della sua produzione scientifica.
Mi fermo per rispetto della scuola pubblica e per non infierire sui sindacati. Ma vi invito a provare sentimenti di riconoscenza nei confronti dei Docenti della Scuola Pubblica che nonostante vivano queste condizioni reggono ancora bene e dai nostri Licei si “maturano” ancora ottimi ragazzi.

13/04/2010

Seminario sul web

 

Collegamento su INTERNET

 Basta collegarsi con il seguente link: http://66.135.33.137/apps/arjobkoxhn571uqbrvd8/VideoBroadcast/VideoBroadcastViewer.html

SEMINARIO NAZIONALE UCIIM

"LA SCUOLA IN RIFORMA: DALLA NORMATIVA ALLA DIDATTICA"

DIRETTA VIDEO

GIORNO 16 APRILE A PARTIRE DALLE ORE 16

PROGRAMMA

Venerdì 16 aprile 2010

" 16.00

Introduzione ai lavori

Prof. Giovanni Villarossa,

Presidente nazionale UCIIM

" 16.30

Saluto delle autorità

" 16.45

Intervento dell’ On. Giuseppe Pizza,

Sottosegretario di Stato MIUR

" 17.00

Il sistema scolastico italiano nel contesto dell’ UE

On. Giuseppe Gargani,

Parlamentare Europeo

" 17.15

Tavola rotonda

La scuola riformata: dal confronto alle proposte

On. Valentina Aprea,

Presidente VII Comm. della Camera dei Deputati - Parlamentare PDL

On. Giuseppe Fioroni,

Responsabile del dipartimento Educazione del PD - Parlamentare PD

On. Luisa Capitanio Santolini,

Componente VII Comm. della Camera dei Deputati - Parlamentare UDC

Coordina:

 

" 19.15

Dibattito

" 20.00

Conclusione dei lavori della giornata

Prof. Giacomo Timpanaro,

Vicepresidente nazionale UCIIM